Aaaaaaaargh!

A volte bisognerebbe dare sfogo ai più bassi istinti e urlare (nel mio caso scrivere) una bella lista di cose che detestiamo, che magari non pensiamo veramente o che abbiamo pensato una sola volta nella vita, ma che, se esternate, forse potrebbero far calare la nostra pressione sanguigna (e sicuramente anche la nostra popolarità). Cose... Continue Reading →

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Scheletri & affini

Pensando alla festa dei defunti che si avvicina, preceduta da quella di Halloween, in qualche modo dedicata alla magia e alla morte, ho deciso di  cominciare la settimana raccontando la storia della tomba di René de Chalon, principe di Orange morto in una delle tante guerre cinquecentesche legate all’Italia. Essa si trova in Francia nella... Continue Reading →

Indovinello

Bravo Guido, brava Tiziana e bravissimi tutti quelli che hanno pensato a Roland Barthes! La chambre claire (Paris 1980), è una raccolta di riflessioni e considerazioni sulla fotografia. Questo «medium bizzarro, nuova forma di allucinazione: falsa a livello della percezione, vera a livello del tempo», è analizzata dal critico francese con l'utilizzo di un certo... Continue Reading →

Indovinello

La fotografia deve essere silenziosa (vi sono foto reboanti che io non amo): non è una questione di “discrezione”  ma di musica.  La soggettività assoluta si raggiunge solo in uno stato, in uno sforzo di silenzio (chiudere gli occhi e far parlare l’immagine nel silenzio). La foto mi colpisce se io la tolgo dal suo... Continue Reading →

Negli occhi di chi guarda

C’è uno scrittore i cui libri acquisto a scatola chiusa. Poi, tornata a casa, li metto sul comodino e prima di andare a dormire li leggo. Lo scrittore è il toscano Marco Malvaldi. Le sue storie mi mettono di buonumore e mi fanno fare sogni tranquilli.  Il suo modo di  commentare i fatti e le... Continue Reading →

Endangered poetry project

Avete qualche ricordo di filastrocche o poesie che una vecchia zia o la nonna vi recitavano da bambini in un dialetto che a malapena rammentate? È il momento di spremere le meningi e di inviarlo all'Endangered poetry project, cioè, come dice il nome, a un progetto che si propone di raccogliere poesie nelle lingue dimenticate... Continue Reading →

Gioia grande

E' un po' di tempo che la mia famiglia allargata sforna bellissimi bambini e questo, capite bene, è una gioia grande.  Sono tutti cittadini italiani. L'altro giorno, mentre cercavo di immaginare per essi una vita serena e improntata all'apertura verso gli altri, mi sono imbattuta nella sfida lanciata dall’Università di Pavia: cancelliamo la parola razza nell’articolo 3  della... Continue Reading →

Harry Potter e la pietra filosofale

Non ci potevo credere, ma, calendario alla mano, mi sono dovuta arrendere. Sono passati già vent'anni dall'uscita del primo libro della saga di Harry Potter, la storia del mago più famoso del mondo, un miscuglio vincente di genio, puerilità, sfiga e predestinazione. E dunque i cari inglesi cosa decidono di fare per celebrare il maghetto... Continue Reading →

Indovinato

Ancora una volta Pepperstein e Gian Luca avete fatto centro. L'artista era Bill Viola e la frase scelta è stata presa dal catalogo della mostra "Bill Viola. Rinascimento elettronico  " che si è tenuta quest'anno a Firenze in Palazzo Strozzi.  

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