Durer e il rinascimento tra Germania e Italia

Ci sono delle date, nella storia dell’arte, che  non si devono dimenticare perché segnano momenti di svolta, punti chiave di cambiamento. Una di queste è il 1494: Albrecht Durer compie il suo primo viaggio a Venezia. L’arte italiana si fonde con l’arte del nord Europa . La mostra allestita a Palazzo Reale a Milano, dalContinua a leggere “Durer e il rinascimento tra Germania e Italia”

Basta con i vuoti a perdere…

Ricordate il “vuoto a rendere” delle bottiglie di vetro? Una buona pratica che era stata dimenticata a lungo e che ora è stata ripristinata per un anno, in prova, e disciplinata da un regolamento del ministero dell’Ambiente in vigore dal 10 ottobre scorso. Sostanzialmente le cose sono rimaste come ce le ricordiamo noi, che negliContinua a leggere “Basta con i vuoti a perdere…”

Soluzione

FENOMENI! L’opera è proprio di Burri! Rosso Nero, 1953. Pezzi di tela, sabbia di pomice, i colori rosso e nero sono sistemati sulla tela in modo da superare “l’illusionismo ottico”  della pittura e sottolineano l’impegno di Burri a liberare la sua opera da tutte le apparenze accessorie, sforzo accentuato dall’utilizzo di materiali tratti dal realeContinua a leggere “Soluzione”

Viaggiando si impara

Chi viene a trovarmi a ginevra sa che vale sempre la pena fermarsi qualche ora in piu’ per visitare il Museo della Croce Rossa.  Grazie al signor Jean Henry Dunant la Croce Rossa è nata proprio a Ginevra  e, caso unico fra le organizzazioni internazionali, la sua sede ospita un bellissimo museo, un vero eContinua a leggere “Viaggiando si impara”

Il filo nascosto

Credete che uno stilista di moda sia come un’artista? Che i suoi abiti siano opere d’arte? Infine: vi sembra che il suo processo creativo ricordi quello di un’artista del XIX secolo, pieno com’è di carisma, sensibilità e genio a cui si perdona tutto? Allora dovete andare a vedere il film Phanton Thread, nei cinema italiani con il titoloContinua a leggere “Il filo nascosto”

Comoda o bella?

Nei miei sogni più sfrenati ho sempre desiderato avere un intero guardaroba dove poter non solo conservare, ma guardare, accarezzare, coccolare centinaia di paia di scarpe. Di tutte le forme, di tutti i colori, ballerine, tacchi 12, stivali, a punta, squadrate e chi più ne ha più ne metta… Si dice che Imelda Marcos, ex firstContinua a leggere “Comoda o bella?”