
Ci è piaciuta la scelta del Politecnico di Milano che, dal 2014, terrà i corsi dei bienni specilistici e dei dottorati in inglese.
Siamo d’accordo con il rettore Giovanni Azzone quando afferma che i nostri giovani devono avere “oltre alle competenze scientifiche anche un’apertura culturale internazionale”. Perchè –come dice Azzone- “un ragazzo che si affaccia al mondo del lavoro deve abituarsi a lavorare in contesti internazionali. E poi in questo modo si possono attrarre anche studenti stranieri , un valore aggiunto per il nostro paese”.
mi piacerebbe molto di più, in un clima di reciprocità se la facoltà di Oxford tenesse anche un corso in italiabo. per sviluppare la necessià di internazionalizzazione degli studenti.