Fotografa la tua libreria e ti dirò chi sei…

shelfieDi “selfie”, l’autoritratto fotografico scattato con lo smart phone, ne abbiamo visti di ogni genere… Dive senza il trucco (e anche senza vestiti!), faccioni di sconosciuti con cartelli per campagne di fundraising per ogni buona causa, uomini politici catturati da implacabili presenzialisti, il tutto rigorosamente postato sui social network, da Face Book a Instagram, passando naturalmente per Twitter. La nuova moda in assoluto però è lo “shelfie”. Innanzitutto ricordo che shelf in inglese significa scaffale, quello dei libri o quello su cui teniamo le foto di famiglia o le collezioni di oggetti cari.  Shelfie dunque è il ritratto di un pezzo della tua casa, o, di conseguenza, di un pezzo della tua vita. Che siano le uova nel frigo o la collezione dei “puffi” in camera vostra poco importa, l’importante è postarlo sui social. Questa è stata la fortuna di Alice Gao da new York, che per prima ha iniziato questa pratica, totalizzando oltre 750.000 follower su Instagram.

Ma la deriva più interessante è fotografare e postare la libreria di casa, con i titoli dei volumi preferiti in bella mostra, magari arrangiati ad arte. Come dare in pasto al mondo una parte di sé. Attraverso i libri che si leggono si possono trarre infatti notizie utili sulla personalità del lettore e non troppo lontano da questa pratica c’è forse il desiderio di mostrare al mondo la propria parte “impegnata”, “intelligente… in fondo a chi interessano i volumi della tua libreria.

Un altro tipo di “shelfie”, invece, più intrigante, più difficile è stato l’esperimento, che ha prodotto anche un libro di memorie, portato a termine dalla giornalista scrittrice Phyllis Rose nel 2011. Infatti la sua idea, decisamente originale, era la “lettura estrema”ovvero leggere tutti i libri presenti su uno degli scaffali della libreria pubblica di New York a caso. La Rose descrive i risultati nel volume intitolato The Shelf: From LEQ to LES: Adventures in Extreme Reading. Su quello scaffale c’erano 23 volumi di 11 autori diversi 3 donne e 8 uomini, riuniti su quello scaffale grazie alla catalogazione decimale Dewey. Il risultato è stato l’accostamento di generi e autori impensabile e originale.

Una cosa è certa poiché la mia libreria si trova in uno stato di confusione unica e indescrivibile chissà quale idea di me potrei trasmettere se postassi uno “shelfie” di uno dei miei scaffali. Accanto infatti ad un libro di Teologia fondamentale di Waldenfels riposa candidamente l’Enciclopedia del cane e la bibbia della cucina di Julia Child. Proprio così dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei…

 

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