Odore di Biennale

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Ieri e l’altro ieri gli artisti, i critici, i giornalisti  e i collezionisti, insomma tutto il mondo dell’arte era all’inaugurazione della 55 esima Esposizione Internazionale d’arte di Venezia . Infatti, i giorni prima dell’apertura ufficiale sono un appuntamento appassionante e troppo divertente, dove è possibile trovare tutti e di tutto: si vedono performance, si partecipa a tante feste, si assiste alle polemiche e alle contro mostre con eccessi di ogni tipo.

La Biennale di Venezia rimane l’appuntamento italiano più importante per l’arte contemporanea. E’ il momento in cui si può capire cosa accade nell’arte di tutto il mondo. Quest’anno partecipano 155 artisti e 88 paesi dieci dei quali saranno presenti per la prima volta: Angola, Bahamas,Regno del Bahreim, Costa d’Avorio, Kosowo, Kuwait, Maldive, Paraguay,Tuvalu e incredibile la Santa Sede.

La Biennale da anni si è strutturata in due parti: la mostra dei padiglioni nazionali ognuna con un curatore scelto dalla nazione  e una grande mostra organizzata dalla Biennale con un curatore scelto per l’occasione. Quest’anno è la volta di un critico italiano, Massimiliano Gioni il quale  presenta la mostra Il Palazzo Enciclopedico ( Il Palazzo Enciclopedico).

Sulla struttura di questa Biennale ci torneremo più avanti, la mostra infatti resterà aperta fino al 24 novembre. Per ora cerchiamo di captare le prime impressioni di chi, in questo momento è a Venezia, le nostre segnalazioni ci dicono di non perdere  i padiglioni del Cile ( che troverete all’Arsenale) con l’opera dell’artista Alfedo Jaar, il padiglione della Spagna con Lara Almarcegui e il padiglione israelliano con Gilad Ratmen.

Laura Almarcegui, padiglione spagnolo, Venezia, I giardini
Laura Almarcegui, padiglione spagnolo, Venezia, I giardini

Anche la Santa Sede sembra aver fatto centro presentando il lavori di  Studio Azzurro,  il fotografo ceco Josef Koudelka e infine Lawrence Carroll tutti invitati ha lavorare sulla traccia del racconto biblico  della Genesi.

Saburo Murakami, performance in Palazzo Fortuny, Venezia
Saburo Murakami, performance in Palazzo Fortuny, Venezia

Per il resto ci sono arrivate foto di performance,immagini di feste e un curioso lavoro del Portogallo che invece di avere un padiglione fisso ha scelto quello di un vecchio battello. Il progetto è di Joana Vasconcelos e la barca oltre ad ospitare il suo lavoro si è trasformata un luogo per incontri culturali e spettacoli.

Performance durante inaugurazione 55 esima Biennale di Venezia,
Performance durante inaugurazione 55 esima Biennale di Venezia.
Joana Vasconcelos, padiglione portoghese
Joana Vasconcelos, padiglione portoghese
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3 risposte a "Odore di Biennale"

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  1. Anch’io voglio andare alla Biennale!!!!! E’ un’esperienza fantastica soprattutto se si è in compagnia di una “guida” super esperta!!!!!!

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