Ode al fior di zucca (o anche di zucchina)…

fiori_di_zuccaÈ arrivata? Si, forse è arrivata anche qui la primavera. E con il teporino di un sole ancora alle prime armi arriva anche la carica di sapori e colori tipici di questo periodo.

Il mio rammarico è che qui, dove sto io, non è frequente riuscire ad andare al mercato, quel bel mercato di ortaggi e frutte freschi che rende così bella le piazze d’Italia. Qui per lo più mi devo accontentare dei banchi della frutta dei super mercati attorno ai quali ci si affastella come dei medici, scegliendo con i nostri guantini di plastica trasparente in dotazione, infilando in sportine, sempre di plastica trasparente, quello che reputiamo essere il miglior soggetto tirato fuori dalla cesta di peperoni, zucchine, melanzane, carote, fagioli, mentre al posto dei richiami del verduriere ci sorbiamo la musichetta come se fossimo in ascensore…

E spesso trovo lo zenzero, ma non il carciofo, trovo il cardo ma non la cima di rapa, l’avocado, ma non il tarocco. Del resto, paese che vai…

Eppure oggi sono comparsi, in tutta la loro gialla bellezza. Ho avuto una stretta al cuore, erano loro: i fiori di zucca!

Più li guardavo più il livello di acquolina in bocca saliva. Ho incominciato a ripassare mentalmente tutte le ricette: risotto ai fiori di zucca, tortino ai fiori zucca, spaghetti con gamberetti e fiori di zucca. Ma più ci pensavo più mi veniva in mente il trionfo del fiore di zucca: ripieno in pastella, fritto e divorato al momento!

Le possibilità per il ripieno sono infinite: pomodoro secco e mozzarella, acciughe e mozzarella, prosciutto e mozzarella, ricotta e pomodorini, insomma fatevi venire in mente due ingredienti e poi riempite i fiori, comunque saranno favolosi…

Se leggete le proprietà del fiore di zucca, vi stupiranno: sono pieni di carotene, vitamina B2 e di ferro, sono diuretici, digeribili e rinfrescanti… a patto che si cucinino senza grassi…

Beh, allora avete sbagliato blog. Quelli che vi propongo sono: fritti, ripieni, grassi e deliziosamente indigesti… si vive una volta sola!

Pastella: 100 g di farina, un tuorlo d’uovo, 150 ml di acqua gassata freddissima (questo rende la frittura leggera), un pizzico di sale

Ripieno: tutto quello che vi fa venire l’acquolina in bocca, io consiglio pomodori secchi e mozzarella.

Cottura: olio bollente (di semi più leggero, l’evo potrebbe ammazzare il gusto delicato dei dei fiori)

Una volta cotti vanno mangiati, non c’é verso di poterli conservare, quindi fate spazio e godetevi un pasto da re!

 

 

 

 

 

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