La sala di lettura

Roberto Barni
Roberto Barni

Oggi, se lo avete letto, diteci la vostra sul libro che vi abbiamo proposto:

Verso Nord di Willy Vlautin edizioni Quarup.
Willy+Vlautin
Devo al mio libraio di fiducia la conoscenza di questo scrittore, è stato lui infatti la prima volta a propormelo con un altro libro dal titolo Motel Life. Mi è piaciuto e ho continuato a seguirlo.

La prima volta che leggo un nuovo autore non voglio essere influenzata dalle sue note biografiche né da nessuna prefazione. Cosi è stato solo in un secondo momento che ho scoperto chi è Willy Valutin. Scrittore americano nato a Reno nello Stato del Nevada. Valutin è anche un cantante di successo e autore delle sue canzoni, fa parte di una delle più importanti country band alternative americane: I Richmond Fontaine, di Portland.

E Verso Nord parla proprio di quella parte di America. Il romanzo infatti è ambientato a Las Vegas e a Reno. L’atmosfera e le descrizioni non sono quelle viste dalla parte dei ricchi turisti dediti alla vita notturna e ai piaceri; tutt’altro: sono la faccia povera e desolata di chi in quei luoghi ci vive e ci lavora. La protagonista, Allison Johnson, infatti, è una giovane cameriera e mette bene in evidenza la tristezza e la desolazione dei luoghi. La sua storia ti tiene con il fiato sospeso. Fin da subito vivi la tensione per il destino di questa giovane alle prese con un ambiente circostante infelice, in cui nessuno sembra poterla aiutare: né la madre alcolizzata, né la sorella né tanto meno il fidanzato cocainomane e violento.

L’unica ancora di salvezza vive nella sua testa e sono le bellissime apparizioni in sogno di Paul Newman, visto attraverso tutti i personaggi dei film. E’ come se lui fosse il suo angelo custode: appare ogni volta nei momenti più drammatici e trova le parole giuste per sostenerla .

Mentre leggi il libro ti trovi sempre a fare il tifo per lei. Allison è una delle tante persone che vivono in questo stato d’animo di afflizione, dentro un tessuto umano desolato. Las Vegas con i suoi casinò, pub, autogrill e centri commerciali presenta un’umanità sola come il deserto che la circonda.

Eppure Allison ha qualcosa dentro che la porta a lottare, ad accettare le sue debolezza e convivere con le paure del passato. Vuole tentare di ricostruirsi un presente e, con il Paul Newman immaginario, ma soprattuto con qualche nuovo amico fragile come lei, riuscirà a trovare un equilibrio in questo mondo malato e squilibrato.

Questo libro non parla solo di una parte di America, ma racconta storie di persone che vivono ai margini, nelle periferie, dimenticate, cresciute e già tradite fin da bambini; racconta storie di povertà culturale. Le uniche consolazioni sono l’alcol, la droga ma anche un baolordo razzismo. Sì, perché il razzismo è visto come l’unico veicolo per indirizzare la rabbia e il disagio verso qualcuno. E l’odio dello stolto fidanzato Jhonny per tutti i messicani immigrati ti porta a riflettere anche su eventi vicini a noi, perchè il suo sentimento inconsapevole e ignorante è cosi attuale da far paura.

A questo libro daremmo il voto: 9

E voi?

Fateci sapere, diteci la vostra e, se vi va, proponeteci il prossimo libro da leggere tutti assieme.

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