Chi semina raccoglie

semi

Se credete che le biblioteche siano “ luoghi di trasmissioni del sapere e della conoscenza, e spazi per incontrarsi, scoprire e condividere” allora la pensate come Christian Liechti, responsabile della Biblioteca municipale di Saint-Jean a Ginevra. E’ proprio in questo luogo che ha inizio un nuovo progetto che mi è sembrato molto interessante: ne ho letto domenica scorsa sul quotidiano Le Matin (articolo di Gisèle Voegeli). Il progetto consiste nel dedicare uno spazio della biblioteca alla Grainothèque, ovvero un luogo ove si portano i più svariati semi per condividerli. Semi di fiori, frutta, verdure, del nostro giardino, che vengono lasciati dentro piccoli sacchetti di carta, con sopra scritta la data di produzione, il nome della specie e se possibile anche una piccola foto o disegno della pianta che generanno.  Lo scopo è quello di rafforzare e difendere la biodiversità, far sopravvivere piante locali, antiche, particolarmente adatte al territorio. La biblioteca facilita in questo modo una migliore conoscenza dell’ambiente in cui viviamo e trasmette il valore di un consumo rispettoso e responsabile.3486

Il 2010 è stato l’anno internazionale  della biodiversità e sono nate anche in Italia molte banche del seme per salvaguardare le diverse piante del mondo. E’ bello pensare che dentro una biblioteca si possa contribuire a questo lodevole intento.

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