Jane Austen: il fumetto

Ho sempre amato profondamente Jane Austen, perché rappresenta un mondo perduto che ha saputo sapientemente e con grazia descrivere nei suoi romanzi. Quindi è comprensibile l’effetto che mi ha fatto scoprire che una giovane illustratrice romana, Manuela Santoni, classe 1988, ne ha disegnato la storia in una graphic novel di grande impatto visivo.

Il volume, pubblicato da Becco Giallo nel 2016, e recentemente ripubblicato, percorre la storia della scrittrice come se essa stessa fosse la protagonista di uno dei suoi romanzi.

JANE_24-1-e1477569085724

L’opera della Santoni racconta la vita della Austen partendo da una fantomatica lettera scritta poco prima di morire alla sorella Cassandra. In effetti esistevano lettere che l’autrice di Orgoglio e pregiudizio aveva spedito alla sorella, me esse furono distrutte, per volontà della Austen alla sua morte. Puntando sul fatto che la Austen fu una donna in anticipo sui suoi tempi, che con ferma volontà e a dispetto dell’opinione corrente si dedicò alla scrittura, la Santoni disegna la storia di colei che seppe raccontare la società di inizio Ottocento tratteggiando le sue eroine come donne e ragazze, forse senza diritti ma decise, intelligenti e soprattutto mai sottomesse ai costumi di una società di cui la Austen per prima deplorava le forme e i pregiudizi.
Chi ama Jane Austen e il suo mondo, amerà questa graphic novel e il minimalismo con cui è resa l’intera vicenda. Un modo come un altro per avvicinarsi a una delle autrici più affascinanti del panorama letterario anglosassone.

Buon compleanno Jane Austen

janeausten_coverHa incantato generazioni di lettori con i suoi romanzi fatti di accese passioni, lunghi corteggiamenti, flirt e delusioni cocenti. Stiamo parlando di Jane Austen che è nata il 16 dicembre del 1775.

La sua scrittura solo apparentemente superficiale è in realtà complessa e talmente ben affinata che arriva al cuore di quella realtà borghese che descrive, divenendone specchio veritiero. Si direbbe che la Austen possedesse una sorta di capacità cinematografica nell’approcciare i suoi personaggi. Inoltre mai si intuisce nei suoi romanzi da che parte stia l’autrice, anzi il lettore ha l’impressione di entrare direttamente nella testa dei vari caratteri e addirittura viene invitato a riscrivere le vicende seguendo la personale inclinazione. Quindi solo apparentemente la Austen incarna la scrittrice vittoriana, anzi si discosta dalla freddezza anglosassone dimostrando un genuino talento comico.

romanzo-orgoglio-e-pregiudizio-di-jane-austen_45de5b9ce3229891f5645faaa14a2824

“Elisabeth era ben lontana dal sospettare di essere diventata essa stessa oggetto di un certo interesse agli occhi del suo amico. Sulle prime Mr Darcy aveva addirittura stentato a trovarla graziosa; al ballo l’aveva guardata senza ammirazione; e dopo di allora non l’aveva osservata se non per criticarla. Ma quando fu ben chiaro a lui e a tutti i suoi amici che nel viso di lei i bei lineamenti scarseggiavano, solo allora cominciò ad accorgersi della straordinaria intelligenza di quel viso illuminato da due bellissimi occhi neri. A questa scoperta ne seguirono altre non meno mortificanti. Benché il suo occhio critico avesse infatti riscontrato in lei più di un difetto di simmetria, non poté non riconoscere che la sua figura era snella e aggraziata; e mentre notava che le sue maniere non erano quelle dell’alta società si sentiva attratto dalla briosa spigliatezza… Mr Darcy cominciò a desiderare di conoscerla meglio, e il primo passo per arrivare a parlare con lei fu di prendere parte alle sue conversazioni con altri” da Orgoglio e pregiudizio

Chi non vorrebbe vedere cominciare così una storia d’amore?