Apparizioni in città: la street art è arrivata e cambia il volto dei nostri quartieri

Keith Haring, 1989, Pisa

Erano gli anni Ottanta quando a New York gli artisti Keith Haring  e Jean-Michel Basquiat cominciarono a farsi notare per i loro lavori. Lavori insoliti, che non nascevano più negli studi: si trattava di immagini che coprivano i muri delle gallerie della metropolitana, gli stessi vagoni dei treni o spazi pubblici abbandonati. L’opera di questi giovani venne poi chiamata graffitismo. Haring e Basquiat morirono  entrambi molto giovani, ma questo filone d’arte scomparve. Lavorare liberi nelle città, senza condizionamenti, parlando a tutti, è divenuto sempre più spesso il desiderio di molti artisti. Oggi la pittura di graffiti si è evoluta in street art. Con la street art sono arrivate nuove tecniche: ora si usano non solo  le bombolette ma anche i nastri adesivi, i led, gli stencil, oppure si fanno vere e proprie installazioni. Ciò che non cambia, in questi nuovi artisti, rispetto ai pionieri di queste forme di espressione, è l’ attitudine a lavorare per strada, molto spesso di notte, quando nessuno li vede. Cercano quasi sempre luoghi dimenticati o abbandonati e con i loro interventi rigenerano spazi che i nostri occhi non vedrebbero mai.  Creano sui muri delle città. I lavori, non vengono mai firmati anche per paura di ripercussioni legali, dal momento che le opere sorgono in luoghi pubblici non autorizzati. E’ poi curioso vedere cosa succede a questi lavori quando l’artista diventa famoso: in quel momento si pongono sia il problema dell’autenticazione dell’opera sia quello della vendita. Non di rado le gallerie sono arrivate a comprare parte dei muri sui quali le opere sono state dipinte: siamo qui nell’ambito delle follie dell’arte contemporanea, alimentate dal desiderio di possesso dei collezionisti. Secondo me e secondo molti queste opere non dovrebbero mai essere portate via dal luogo dove sono nate.

Tra gli artisti più famosi, produttori di queste opere clandestine, c’è Banksy, il leader della street art. Di lui non si sa molto: nato a Bristol lavora in modo particolare con lo stencil che utilizza in modo ironico, toccando argomenti politici e sociali. Ama viaggiare e le sue opere sono apparse un po’ dappertutto. Ama sorprendere e le sue immagini ti fanno riflettere e sorridere; come Sperm Alarm, un graffito apparso l’anno scorso per le strade di Londra.

Banksy, Sperm Alarm, 2011

A chi non lo conoscesse ancora consigliamo di cercare le sue immagini un po’ in tutto il mondo: lui viaggia sempre e – senza dire niente, senza mostrare il proprio nome – lascia i propri lavori nei posti più impensabili.

Se poi volete un panorama completo, magari anche facilmente raggiungibile, della Street Art Svizzera o di quella più vicina a voi, vi rimandiamo al sito Fatcap dove troverete una mappa interattiva interessantissima e dettagliata con luoghi, nomi degli artisti e tanto altro.

2 risposte a "Apparizioni in città: la street art è arrivata e cambia il volto dei nostri quartieri"

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