Natale negli States

Antica biglietto di auguri nataliti americanoNegli Stati Uniti tutto è grande gli spazi, le distanze, le città e quindi anche il pranzo di Natale non poteva che essere “great”.

Tutti i figli del Nuovo Continente sono di “importazione” (tranne i Nativi Americani che però non mi risulta festeggiassero il Natale!) dunque anche tutte le tradizioni Natalizie risultano essere l’elaborazione originale di quelle che ogni nuovo americano portava con sé da casa, dalla famiglia di origine!

E, naturalmente, anche le tradizioni importate sono diventate grandi (come impone il paese), si sono mescolate, shakerate e si sono profondamente radicate nell’animo degli americani.

La lista dei cibi tradizionali (che, attenzione però, varia da famiglia a famiglia) è interminabile e nel paese dell’abbondanza non si bada a spese per imbandire il banchetto di Natale.

I piatti principali più gettonati sono in assoluto il tacchino, il manzo e il maiale arrostiti, pasticciati, saporiti, spennellati di salsa che li rende lucidi e succulenti, insomma un cartone animato di Walt Disney. Sulle tavole delle feste così si possono trovare piatti quali il Roast Turkey Breast, l’Honeyed Ham with Pears and Cranberries, il Beef Tenderloin with Mushrooms and Thyme; contorni come le Roasted Potatoes, le Braised Apples with Saffron and Cider, il Brown-Sugar-Spiced Red Cabbage, il Leek and Gruyere Bread Pudding, iGlazed Root Vegetables, la Chicory Salad with Maple-Roasted Acorn Squash. E naturalmente i dolci di tutte le forme e dimensioni: Hazelnut-Praline Torte, Pumpkin cheese cake, White Fruit Cake, Christmas Fruitcake, Chocolate Plum Pudding Cake, Gingerbread ecc. ecc.

Il tutto abbondantemente annaffiato dalla classica bevanda delle feste americana: l’Eggnog.

Prima di darvi la ricetta del Classic Eggnog però è necessaria un po’ di storia di questo “zabaione rivisitato”, parente del Posset inglese (sì sì proprio quello che usò Lady Macbeth per metter ko le guardie del re Duncan, anche Shakespeare lo conosceva) a base di uova, latte e vino o birra e molto speziato. Sbarcato in America con i padri fondatori il posset acquistò una nuova vita con il cambio di alcuni ingredienti fondamentali e l’aggiunta del Rum. A questo punto un’ipotesi sul suo simpatico nome potrebbe essere la seguente: il rum era chiamato familiarmente “grogg”, dunque l’uovo e grogg (egg and grogg) storpiato potrebbe essere diventato eggnog. O ancora la contrazione di “egg and grog in a noggin” (uovo e rum in un boccale) potrebbe essere la soluzione. Comunque sia, rimane il fatto che l’Eggnog è buono buono e decisamente alcolico, insomma un paio di bicchieri mettono senz’altro allegria e allora ecco la ricetta direttamente da amici americani:

EGGNOG

figuriamoci se non lo avevano imbottigliato....
figuriamoci se non lo avevano imbottigliato….

per 6/8 persone

6 uova

180 gr di zucchero a velo

250 ml di rum

250 ml di brandy

un bicchierino di whiskey (blended of course)

7 dl di panna da montare

noce moscata da grattugiare

Battete i rossi delle uova con lo zucchero finché non diventeranno gonfi e bianchi, incorporate lentamente i liquori e la panna conservandone una parte. Mettete in frigo per almeno due ore. Al termine delle due ore, prima di servire, sbattete i bianchi a neve e incorporateli al composto. Prima di servire grattugiate sull’Eggnog un po’ di noce moscata e… felicità!

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