16 ottobre 1968

16 ottobre 1968, Città del Messico, premiazione per la finale dei 200 metri. Sul podio tre atleti, due neri e un bianco. Lo scatto è iconico, racconta di un gesto fortemente simbolico, coraggioso, che cambierà in modo tragico l'intera vita dei protagonisti. A capo chino, scalzi e con il pugno guantato alzato due atleti statunitensi,... Continue Reading →

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Vecchie soluzioni a nuovi problemi…

La settimana che si è chiusa ha rivelato senza ombra di dubbio che ci stiamo avviando verso un "mondo più stretto" di quello che speravamo di vedere. Più stretto in tutti i sensi: stretto di vedute, stretto di intelligenza, di comprensione. Stretti sono diventati i confini, gli spostamenti, le economie. L'abdicazione degli Stati Uniti a... Continue Reading →

Lindy’s cheese cake

Quando per le mani capitano dei libri-gioiello è necessario parlarne. È il caso di un libro americano, anzi americanissimo, anzi per niente americano... Infatti il libro, scritto da Arthur Schwartz, esperto di cibo, food editor e critico culinario di fama, è un viaggio nella storia della meno americana di tutte le città: New York, attraverso... Continue Reading →

Chiacchiere del lunedì

La parola scelta oggi per descrivere la settimana passata è SECESSIONE. Nei secoli se ne è parlato in termini di distacco di un gruppo dall’unità politica, sociale, militare di cui faceva parte, ma anche come di separazione netta di parte del territorio, con la sua società, da uno Stato. Così di getto sembra che in... Continue Reading →

Natale negli States

Negli Stati Uniti tutto è grande gli spazi, le distanze, le città e quindi anche il pranzo di Natale non poteva che essere “great”. Tutti i figli del Nuovo Continente sono di “importazione” (tranne i Nativi Americani che però non mi risulta festeggiassero il Natale!) dunque anche tutte le tradizioni Natalizie risultano essere l’elaborazione originale... Continue Reading →

Life in the Slum

Ho un figlio che ama guardare il mondo attraverso l’obiettivo della macchina fotografica… Lo guarda con i suoi occhi da adolescente e riesce a catturare aspetti della vita di tutti giorni, della natura, di tutto ciò che lo circonda attingendo al suo ricco mondo interiore, all’entusiasmo della sua età e grazie agli stimoli che, da... Continue Reading →

… non ci piace

... non ci piace quello che Beppe Severgnini riportava sul Corriere della Sera di sabato 28 aprile a proposito del grado di preparazione delle nuove generazioni. Uno studio americano, condotto dalla University of Harvard, infatti ha tristemente accertato che, per la prima volta nella storia dell'uomo, le prossime generazioni avranno studiato meno di quelle dei... Continue Reading →

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