Chiacchiere del lunedì

Prova mafalde

Cosa può farci la televisione? Entra nelle nostre case, imponendo degli appuntamenti fissi nel corso della settimana, attraverso le sue trasmissioni, e può capitare che certi personaggi diventino un po’ come degli zii, dei conoscenti. Non mi fate esagerare nel dire che ci si affeziona, ma davvero accade qualcosa del genere. Ma chi poteva immaginare che l’ispettore Derrick, o più precisamente l’attore Horst Tappert, aveva fatto parte, durante la seconda guerra mondiale, delle SS?  Ma come, mia nonna lo seguiva, è sempre stato l’ispettore integerrimo, gentile e comprensivo; sempre ligio alla legge. Per la verità era anche un po’ grigio, ma restava un punto di riferimento del giallo televisivo.

In effetti la vicenda di Horst Tappert suscita in me due ordini di pensieri. Il primo è quanto sia facile venire a patti con la propria coscienza. Vivere e lasciarsi vivere anche con un passato non esattamente cristallino. La seconda è quanto sia facile che l’oblio e il tempo coprano le tracce di ciò che si è stati, basta – come dire – non svegliare il cane che dorme ed anche un ex SS può vivere una vita tranquilla diventando addirittura una star della TV.  In genere ci si consola dicendo che alla fine la vita ti presenta il conto, ma non sempre è così (bisognerebbe riguardarsi a tal proposito Crimini e misfatti di Woody Allen).  

Partendo dalla notizia choc su Derrick pensavo che, certo, ne ha di potere il video. Ci influenza, ci inganna e ci dà delle illusioni: sarà mica per questo che ogni sera i nostri politici trascorrono il loro tempo in televisione a parlarci, a spiegarci cosa faranno e a cercare di convincerci di qualcosa? e mi domando ma noi li conosciamo davvero, sappiamo chi sono? sarà vero quello che ci raccontano?

Illuminanti sono le parole scritte da Roman Gary nel suo libro Biglietto Scaduto quando riferendosi a se stesso dice “mi fa orrore cambiare. Le apparenze finiscono per essere convincenti” Ogni volta che facciamo l’abitudine a qualcosa o a qualcuno poi finisce che ci fidiamo”.

È proprio dell’essere umano cercare certezze, affidarsi e fidarsi degli altri in quanto “essere sociali”, ma nella sua natura é anche essere doppio, infido e apparire piuttosto che essere, forse allora l’unica via d’uscita per conoscere veramente gli altri è quella di continuare a pensare con la propria testa, mantenendo un sano spirito critico capace di salvarci dalle situazioni complicate… 

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