Chiacchiere del lunedì

Don Gallo se ne è andato. Se ne è parlato molto in questi giorni. Questo uomo, rigoroso e a tratti severo, che aveva fatto il partigiano e il prete e che spesso faceva arrabbiare le gerarchie ecclesiastiche, è da poco entrato in casa mia attraverso un suo libro, regalato da mio fratello a una delle mie figlie, in occasione del suo diciottesimo compleanno. Lo avevamo visto spesso, intervistato in qualche programma televisivo di attualità, ma mai mi ero imbattuta in un suo scritto.

Me lo sono letto e vi ho trovato conferma di tante cose che avevo intuito sul personaggio, rafforzando la mia stima per lui. Ma è soprattutto una sua qualità che mi ha colpito: questa sua passione per la libertà, in primis per la libertà di coscienza, che non lo ha mai allontanato dalla sua chiesa, ma che ne ha fatto una voce assolutamente fuori dal coro nell’ambito dell’ecumene cattolica Italiana, facendolo spesso definire un prete scomodo. Don Gallo ne aveva rispetto assoluto, della libertà di coscienza, fondando questa sua convinzione proprio sull’insegnamento della Chiesa. Citava spesso, e lo fa anche nel suo libro, una frase tratta da uno dei documenti più importanti del Concilio Vaticano II (la Gaudium et Spes), la quale suona così: “l’essere umano può volgersi al bene soltanto nelle libertà”. E don Gallo sempre invitava a esercitare questa libertà, soprattutto nell’ambito della vita comune, cioè della politica intesa in senso più alto: per lui partecipare (anche quando le gerarchie non volevano, perché affette da sciocche miopie politiche di cui un giorno si vergogneranno) era fondamentale. Da questo convincimento derivavano tutte le sue prese di posizione sui temi scottanti del nostro tempo. Ma ne derivava anche il suo rimanere sempre all’interno della Chiesa: era infatti sulla base della dottrina della Chiesa che lui prendeva posizione; se qualcun altro, anche più in alto di lui, lo negava, era costui nell’errore e Don Gallo era lieto di parlarne e di argomentare.

Mi sembra che in questo lui abbia svolto un ruolo analogo a quello di don Lorenzo Milani: ha purificato le coscienza della chiesa e dei cristiani invitandoli a vivere liberamente, coscientemente e responsabilmente il messaggio di Cristo.

Così fece Don Puglisi, che morì assassinato dalla mafia e che è stato beatificato proprio in questi giorni. Un’altra grande testimonianza di vita cristiana e passione civile.

Una risposta a "Chiacchiere del lunedì"

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  1. A Pistoia si sono svolti in questi giorni i Dialoghi sull’uomo”e, al di lá dell’apprezzabile iniziativa, solo un relatore ha dialogato con gli astanti, Erri de Luca.
    Che c’entra con Don Gallo? Che come lui è stato sinceramente interessato ad ascoltare le persone che aveva di fronte. Senza il solito gigioneggiare e le false modestie tipiche di chi incontra l’ altro solo per ascoltare il suono della propria voce

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