I Longobardi come Game of Thrones

Per chi ama l’epoca medievale e anche per chi si diletta oggi a guardare show televisivi fatti di lunghi spadoni, castelli innevati e cariche di cavalieri (ahimè faccio parte di entrambe le categorie…), il primo settembre si è aperta a Pavia la mostra-evento del 2017.

Protagonisti di questa mostra, che oserei definire epica, sono i Longobardi, il popolo dalle lunghe barbe. Quei barbari che nell’immaginario collettivo furono bollati come “gli invasori”, ma che con molto più realismo non fecero altro che sostituirsi al sistema di governo Goto, che a sua volta aveva preso il posto delle strutture statali dell’Impero romano ormai in piena decadenza. I Longobardi invasero l’Italia, diedero il via a quel lunghissimo periodo di frammentazione politica che caratterizzò la penisola fino alla soglia del Risorgimento, ma allo stesso tempo marcarono un periodo di contaminazioni culturali, economiche e politiche che resero non solo l’Italia, ma l’intera Europa ciò che oggi conosciamo. Postisi al crocevia fra il nord e il sud dell’Europa infatti ne determinarono le relazioni, giungendo ad una completa osmosi fra il popolo straniero vincitore e le popolazioni autoctone.

Finalmente si rende giustizia a questo periodo di storia troppe volte definito “oscuro”, ma che oscuro non fu per niente. Accanto alla mostra vera e propria una costellazione di eventi che la accompagneranno nelle tre sedi designate. Dal sito ufficiale della mostra apprendiamo che:

oltre 300 opere provenienti da più di 80 Musei ed enti prestatori italiani e stranieri sono pronte a svelare la grande storia dei Longobardi. Un viaggio attraverso i momenti cruciali della saga longobarda reso ancora più unico dagli approfondimenti multimediali che accompagnano il visitatore in mostra: ologrammi, video  e touchscreen.

Un grande evento internazionale in tre sedi, la cui prima tappa è proprio Pavia che torna ad essere idealmente capitale, per una delle più originali mostre mai realizzate sui Longobardi.

  • Pavia, Castello Visconteo: 1 settembre – 3 dicembre 2017
  • Napoli, Museo Archeologico Nazionale: 15 dicembre 2017 – 25 marzo 2018
  • San Pietroburgo, Museo Statale Ermitage: aprile – giugno 2018
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