MOCAA, Cape Town

Dopo anni di incessanti lavori di ristrutturazione di una larga area posta direttamente di fronte al mare, sta per essere inaugurato a Cape Town, in Sudafrica, il Zeitz MOCAA, cioè lo Zeitz (dal nome dell’imprenditore e collezionista Joachim Zeitz che nel progetto ha investito 34 milioni di euro) Museum of Contemporary Art Africa.

Baan_776_3_HR_ZeitzMOCAA_HeatherwickStudio_Credit_IwanBaan_ViewofZeitzMOCAAinSiloSquare

Il prossimo week end, infatti, si apriranno le porte del più vasto museo di arte contemporanea del continente africano che alcuni considerano la “Tate Modern dell’Africa” (mentre altri pensano che compararlo alla Tate di Londra sia una sottostima dell’importanza che avrà l’istituzione) il cui scopo dichiarato è quello di rendere Cape Town non solo il polo catalizzatore dell’arte del continente a partire dal XX secolo, ma anche l’unica possibilità di riunire in Africa la diaspora che vede sparsa in tutto il mondo l’opera dei suoi artisti.

9500 metri quadrati distribuiti in nove piani, 6000 metri quadri dedicati completamente all’esposizione, ricavati in un edificio storico di Cape Town, il Gran Silo per molto tempo considerato il più alto edificio del continente e inutilizzato a partire dagli anni novanta.

Il museo ha scatenato una ridda di commenti. Alcuni decisamente entusiastici, che vedono nella sua creazione un’opportunità per creare una storia dell’arte africana contemporanea, affinché molti artisti africani non vengano dimenticati come spesso è accaduto finora. Altri decisamente negativi, che vedono l’apertura del museo come un’operazione meramente turistica, fatta al posto di ciò che realmente serve al continente africano ovvero l’educazione di artisti, pubblico e critica.

Mark Coetzee, direttore del MOCAA, difende a spada tratta l’istituzione affermando ciò che conta veramente: “I  musei di arte contemporanea sono diventati luoghi pubblici di incontro in cui si può imparare dalla sfida che ti lanciano le nuove idee, dove si possono discutere i tabù e discutere su qualcosa che è diverso senza doversi uccidere”.

Con questa premessa ben venga allora il MOCAA! Da parte nostra un augurio a divenire un polo importante per l’arte africana che ha tanto da dire e sempre più sta imponendosi nel panorama artistico mondiale.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: