La sala di lettura

Roberto Barni
Roberto Barni

l'amore bugiardoL’amore bugiardo di Gillian Flynn

È sempre l’amore che lega una coppia e la fa andare avanti nel tempo a dispetto di tutto ciò che capita all’interno e all’esterno di essa?

Beh se siete convinti che oltre all’amore, spesso, c’è di più, il romanzo di Gillian Flynn, L’amore bugiardo, fa per voi.

Storia di un amore folgorante nato in una in una New York da super “in carriera”, che si incaglia, a causa della crisi, sulle sponde del Mississippi in una città di provincia americana che più triste di così non potrebbe essere.

La struttura del libro è interessante. Il racconto sembra procedere per flash back nella narrazione di ciò che é stato per bocca della protagonista Amy, scomparsa misteriosamente fin dalle prime pagine, e di ciò che accade per bocca del marito Nick, con le indagini, i personaggi che vi ruotano attorno, i sospetti e le bugie. Naturalmente non tutto ciò che appare è vero, e non tutto ciò che è vero è raccontato a dovere.

E così un libro che sembra faticoso per le prime cinquanta pagine, improvvisamente riesce a tenerti incollato fino alla fine.  I colpi di scena si susseguono, i cambiamenti di rotta fanno girare la testa (non solo ai protagonisti) e pian piano si scopre che quello che sembrava essere un rapporto perfetto in realtà è una trappola nella quale si divincolano i due protagonisti, ognuno con la propria dose di bugie, cattiveria, follia.

Ritornerà Amy a casa o veramente il maritino “gigione” l’ha fatta fuori… è chiaro che per saperlo dovrete leggervi il libro! oppure vedervi l’adattamento cinematografico, Gone girl, con Ben Affleck e la bellissima Rosamund Pike.

 

Febbre da Oscar

beasts of the south

Lincoln di Steven Spileberg, Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow, Argo di Ben Affleck, Django Unchained di Quentin Tarantino, Vita di Pi di Ang Lee, Silver Linings di David ‘O Russell, Beasts of the Southern Wild di Benh Zeitlin,  Les Miserables di  Tom Hooper e Amour di Michael Haneke, questi sono i nove film che il 24 febbraio si contenderanno l’ambita statuetta dell’Oscar come migliore pellicola dell’anno.

Di tutto è stato già detto dei mostri sacri presenti nella lista, parlo di Spilberg, della Bigelow, di Tarantino, di Ang Lee, ma a sorpresa quest’anno viene presentata una pellicola che ha già alle sue spalle una lunga lista di premi vinti (premio della giuria al Sundance Festival e la Camera d’Or a Cannes, solo per citare i più famosi) Beasts of the Southern Wild di

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Film indipendente realizzato con un budget ridicolo rispetto a quello delle altre pellicole in gara è stato incredibilmente interpretato da una bimba che all’epoca delle riprese aveva poco più di sei anni (e che è candidata all’Oscar come migliore attrice protagonista!). La storia é una favola moderna in cui si muovono personaggi tratti dalla realtà, ma raccontati con poesia e amore dal giovane regista esordiente Benh Zeitlin. È la storia dell’educazione di una bambina e della sua crescita, in cui il sentimento si scontra con la durezza della vita, tutto ciò a rendere più forte la protagonista.

La pellicola è considerata un outsider degli Oscar, pochi scommettono sulla sua vittoria, noi facciamo il tifo per lei!