
La primavera non smette mai di sorprenderci e così ogni anno lo spuntare dei fiori, i colori e il cielo azzurro ci procurano un senso di benessere che non può essere paragonato a nessun altro stato d’animo. Girellando dentro Payot, la libreria storica di Ginevra, da poco ampliata e rinnovata su più piani, ma sobria e accogliente come piace a me, ho trovato interi scaffali per adulti e bambini dedicati alla natura, al giardinaggio e ai fiori di ogni specie . Immersa nei manuali per orti e giardini fai da te, ho finito con scegliere qualcosa di molto diverso: un libro per bambini creato e animato dall’artista giapponese Susumu Shingu. Shingu è conosciuto nel mondo dell’arte per le sue strutture volanti e aeree in acciaio, che sfruttano l’aria o l’acqua per mettersi in movimento. Personalmente ne ho vista una collocata a Montecatini, in provincia di Pistoia, dedicata all’acqua, da cui trae la forza per muoversi in continuazione, apparendo quindi come una forma in perenne trasformazione.

Il libro e’ un pop up e si intitola Un petit bois mystériux, edito da Gallimard Jeunesse. E’ un libro di sorprese che ti incanta. Il verde del bosco e degli alberi è il colore dominante. Le carte in rilevo sono concepite come un ricamo e si aprono offrendo ogni volta uno spettacolo diverso. Si ergono ad esempio l’albero, il castello degli uccelli, oppure i fiori del prato con al centro una farfalla gialla; ci sono gli animali nascosti sotto le foglie, ma anche i pesci e le ranocchie, che appaiono nello stagno. Infine cala la notte e l’ultima pagina è dedicata la buio e alle stelle che forano il cielo e lasciano intravedere, giù in basso, il piccolo bosco delle meraviglia. 
Un libro per bambini, fatto da un’artista, in cui l’armonia dei colori e delle forme ritagliate denotano grande gusto e sapienza.
Una bella sorpresa, un vero incontro felice per una giornata trascorsa a vagabondare in libreria.
Libro singolare quello di Alessandro Leogrande, uscito per Feltrinelli nel novembre del 2015, intitolato La frontiera. Libro che contiene molti libri, cioè molte storie tutte legate tra loro, unico modo forse per poter raccontare il fenomeno della migrazione. Lo stile del giornalismo narrativo ben si accorda infatti con l’argomento ed offre punti di vista nuovi su argomenti che ognuno a proprio modo crede di conoscere alla perfezione. Si fa viaggiatore Leograndi tornando sui luoghi delle tragedie dei migranti, in un certo modo si fa egli stesso migrante per cercare di entrare nelle storie e riproporle nella giusta prospettiva. Storie di un’umanità dolente in viaggio per la salvezza.

sembrano quasi sprigionare un’attrazione ipnotica. Forti contrasti si fondono assieme e rendono le sue installazioni vere e proprie avventure dello spirito.

Al Museo della Comunicazione di Berlino fra il 16 di marzo 2016 e il 26 giugno prossimo si tiene una mostra che può essere definita la mostra più dolorosa del mondo, allestita in collaborazione con il Goethe Institut nell’ambito del progetto SPIELTRIEB! E non sono gli argomenti a renderla dolorosa, ma l’interazione con le installazioni artistiche! Il duo di artisti tedeschi Volker Morawe e Tilman Reiff, che insieme formano il collettivo conosciuto come //////////fur////, hanno allestito 10 installazioni sensoriali che costringono il visitatore di interagire con esse e con gli altri visitatori. Una controproposta molto fisica per far riflettere sull’individualismo e sulla sedentarietà del gioco che definiamo “interattivo”, condotto seduti comodamente sul divano di casa di fronte ad uno schermo.


“Slow Food è una grande associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali. Ogni giorno Slow Food lavora in 150 Paesi per promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta per tutti”.


Dall’uovo di Pasqua è


Oggi, 22 marzo, è la giornata mondiale dell’acqua. Secondo un rapporto dell’UNICEF sono 750 milioni coloro che non hanno accesso all’acqua potabile, e con il World Water Day le Nazioni Unite si propongono di dare visibilità ai problemi inerenti l’elemento vitale per eccellenza. Ogni anno l’organismo preposto alla coordinazione dei lavori a proposito dell’acqua designa per questa giornata un tema centrale, che corrisponde a sfide correnti o future. L’edizione di quest’anno è dedicata al ruolo centrale che l’acqua svolge nella creazione di posti di lavoro. L’acqua è di vitale importanza per sostenere lo sviluppo economico, sociale e umano ed oggi infatti quasi metà dei lavoratori nel mondo sono occupati in settori in qualche modo legati all’acqua, tuttavia i diritti fondamentali di questi lavoratori spesso non sono riconosciuti né rispettati. Ma la disponibilità di acqua di qualità e in quantità può cambiare la vita e i mezzi di sussistenza dei popoli, e al contempo trasformare le società e le economie. La giornata verrà celebrata attraverso diverse iniziative. A Milano ad esempio il Politecnico, propone il workshop “L’acqua e l’ingegneria: oggi e domani”, uno spazio espositivo intitolato “I mille volti dell’acqua” (l’esposizione permetterà di capire come si muove l’acqua nella falda o si crea un’alluvione, come si misura la qualità delle acque naturali, potabili e fognarie, come si usano i droni e il webGIS per indagini a distanza, come funzionano i circuiti idraulici e le valvole verdi, come si rende l’acqua potabile e come si fa a depurare l’acqua generando energia grazie a batteri che producono metano), il concorso fotografico “Acqua: sfide e opportunità”, oltre a seminari e conferenze. Green Cross Italia, ong ambientalista per lo sviluppo sostenibile, lancia invece la quarta edizione della campagna Salva la goccia e chiede a scuole, insegnanti, studenti, famiglie e singoli cittadini di contribuire al risparmio idrico.