Se veniva chiamato “Campionato dei lettori indipendenti” probabilmente avrebbe avuto meno successo, fatto sta che la gara per promuovere la lettura è stata lanciata e la sfida prenderà inizio venerdì 12 febbraio. 35 librerie indipendenti in tutta Italia si sono unite per dar vita ad una gara di lettura che vedrà protagonisti i lettori: l’Italian Book Challenge
L’idea nasce dalla Libreria Volante di Lecco ed è un modo per coinvolgere i lettori di tutto il Bel Paese, ma anche un tentativo di fare rete fra le librerie indipendenti. Un modo dunque per “giocare” con i libri e risvegliare il gusto della lettura di tanti generi letterari diversi.
Il funzionamento della sfida è abbastanza semplice. Il libraio consegna al lettore una cartolina in cui sono proposte 50 categorie di scritti e le librerie indipendenti che partecipano al gioco. Per ogni acquisto inerente alla categoria il libraio aderente apporrà un timbro. Entro il 17 giugno i partecipanti dovranno consegnare la scheda al libraio di fiducia, il quale computerà i timbri e decreterà entro il 18 di giugno, durante la manifestazione Letti di Notte, il Vincitore locale che sarà premiato, neanche a dirlo, con libri. Ma non è finita qui perché la sfida continua, dopo aver riconsegnato al lettore la scheda, fino al 3 dicembre 2016, quando verrà decretato il Vincitore nazionale alla fine del conteggio dei timbri sulle schede che saranno pervenute alle varie librerie. Il vincitore riceverà 35 libri a sua scelta. Le librerie aderenti alla sfida sono
- Barzanò, Peregolibri
- Bologna, Libreria Trame
- Caltagirone, Libreria Dovilio
- Canzo , Libreria Torriani
- Carugo, Libreria Libri al sette
- Catania, Libreria Vicolo Stretto
- Catania, Librerie Cavallotto
- Chiaravalle Centrale, Parole di carta
- Erba, Libreria di via Volta
- Grosseto, Nuova Libreria
- Ivrea, Galleria del Libro,
- Lecco, la Libreria Volante
- Maranello, Libreria Libri sul comò
- Matelica, Kindustria
- Messina, Colapesce
- Messina, Libreria Bonanzinga
- Milano, Gogol & Company
- Milano, Il mio libro
- Milano, Libreria Centofiori
- Milano, Libreria Lirus
- Milano, Open
- Mortara, Libreria Le mille e una pagina
- Palermo, Modusvivendi
- Parma, Libreria Diari di Bordo
- Pisa, Libreria Ghibellina
- Roma, Altroquando
- Roma, Hop&Book LIbreria
- Roma, Libri& Bar Pallotta
- Saluzzo, Libreria Le Corti
- San Daniele del Friuli, Libreria W. Meister & Co
- Torino, Libreria il Ponte sulla Dora
- Trapani, Libreria del Corso
- Venezia, Libreria MarcoPolo
- Vicenza, Galla 1880
- Vigevano, Le Notti Bianche
Mentre le 50 categorie individuate dalle librerie sono:
1. un libro vincitore di un premio nazionale
2. un libro pubblicato da una casa editrice indipendente
3. un libro per young adults (11-19 anni)
4. un classico che avresti dovuto leggere alle superiori
5. un libro ambientato nella tua regione
6. un saggio
7. un libro ambientato in America
8. un libro che non superi le 150 pagine
9. una raccolta di racconti
10. un libro dal quale è stato tratto un film (o ne sarà quest’anno)
11. un libro che ti è stato consigliato da una persona che hai appena incontrato
12. un libro che puoi finire in un giorno
13. un libro che abbia almeno 100 anni più di te
14. un libro di oltre 600 pagine
15. un libro scelto dal tuo indie libraio di fiducia
16. un romanzo di fantascienza
17. un libro che ti è stato consigliato da un membro della tua famiglia
18. un graphic novel
19. un libro pubblicato nel 2016
20. un libro il cui protagonista svolge il tuo stesso lavoro
21. un giallo
22. un libro con la copertina blu
23. un libro di poesia
24. il primo libro che vedi entrando nella tua libreria preferita
25. una biografia o autobiografia
26. un libro che ti faccia ridere
27. un libro ambientato su un’isola
28. un libro che hai sempre voluto leggere (e non l’hai mai fatto)
29. Un libro basato su una storia vera
30. Un libro che racconta di un fallimento
31. un libro che parla di libri
32. un libro che abbia per protagonista un animale
33. un libro scritto da un autore africano
34. un epistolario
35. un illustrato (anche per bambini)
36. un libro horror
37. il primo volume di una saga
38. un romanzo sulla musica
39. un romanzo sull’arte
40. un libro che abbia come protagonista una donna forte
41. una saga famigliare
42. un libro ambientato in sud America
43. un libro di un autore italiano
44. un libro basato su una favola
45. un libro che parli di sport
46. un libro che racconti un viaggio
47. un libro per bambini scritto in stampatello
48. un libro che parla di follia
49. un libro che parla di matematica
50. un romanzo di formazione
Buona lettura!

Questo il tema del Carnevale di Venezia 2016. Attraverso la celebrazione delle arti e delle tradizioni che hanno reso celebre Venezia, quest’anno il Carnevale viene festeggiato esaltando le eccellenze della città. “Calle del forno”, “ruga dei oresi”, “campiello del remer”, “fondamenta dei vetrai”, “calle dei fuseri” o la “frezzaria” sono i luoghi che raccontano la simbiosi secolare fra i veneziani e la loro città, le arti e i mestieri che vi venivano praticati trovano posto nella rievocazione carnevalesca. Calli e campi sono luoghi dedicati a spettacoli musicali e teatrali, divenendo una spettacolare vetrina della lunga tradizione della civiltà veneziana. Allestimenti e rievocazioni riproporranno, proprio nella fabbrica per eccellenza, l’Arsenale, il rapporto di Venezia con i mestieri.

Dopo aver apprezzato il ricco programma istituzionale di Artgèneve che contava espositori quali il Polo museale di Losanna, la Kunsthalle di Zurigo, il Museo Rodin di Parigi il Mamco e il Centro di arte contemporanea di Ginevra, il monumentale Wall drawing di Sol Lewitt, The pool bar con il meglio delle gallerie partecipanti, dopo aver percorso in lungo e in largo gli stand dell’esposizione, ebbene, si è manifestato in me un certo languorino… Insomma dopo aver nutrito abbondantemente lo spirito, essermi riempita di tanta bellezza, mi è sembrata l’ora di placare un certo appetito che incominciava a farmi rallentare il ritmo della visita.


… che in latino significa affrettati lentamente e che a prima vista può sembrare un ossimoro, ma che dovrebbe rappresentare invece il giusto approccio ad ogni cosa.


La polemica è sempre sterile, ma qui si sfiora la farsa. Le nudità capitoline sono state velate per non “urtare” il premier iraniano in storica visita a Roma, culture diverse creano inevitabilmente problemi di protocollo… Ora, poiché la decisione di nascondere alla vista i nudi è sembrata a tutti quanto meno ridicola, inizia il consueto balletto dell’attribuzione della colpa. Nessuno ne sa nulla, l’ordine non proviene dall’alto (?), il ministro della cultura la bolla come “azione incomprensibile”, la sovrintendenza se ne lava le mani.


