
– La frase che abbiamo sentito ripetere più spesso durante queste vacanze: in vacanza si va per staccare la spina, in verità per chi vive in transito le vacanze sono un modo per riattaccarla.
andiamo a prenderci un aperitivo… (preludio di vacanze alcoliche!)
–Il fatto che ci ha più colpito: la mia vicina di casa, in Italia, e il suo pollaio. Una gallina del suo pollaio, stufa della solita vita e delle compagne aggressive, ha trovato la forza e il modo di scappare, ha saltato il recinto e ha scelto la libertà. La mia amica l’ha ritrovata tutta spelacchiata e malconcia sul prato del suo vicino. Per premiare il suo coraggio ha deciso di lasciarla vivere libera e ora scorrazza tra il giardino e la casa. Durante il giorno riposa sulla poltrona in salotto: è ormai una di famiglia e ogni mattino non dimentica di lasciare un uovo fresco davanti a casa.

il fatto che i figli abbiano preferito passare l’intera estate con noi genitori piuttosto che con i loro amici (grazie! abbiamo recuperato il tempo passato divisi!)
–Il momento migliore: una gita a Venezia per la Biennale
tutti quelli passati a guardare il mare e a riempire i polmoni del profumo della macchia mediterranea
– Cosa non dimenticheremo : il rinnovato affetto per tutti coloro che ho potuto ritrovare, incontrato e con cui ho trascorso un po’ del mio tempo, durante queste vacanze
aver assaporato attimo per attimo il tempo trascorso con la mia famiglia… in attesa di un nuovo inverno!




Pochi sanno che a Manchester nella fredda Inghilterra esiste un museo che contiene una delle più grandi e importanti collezioni di manufatti dell’Antico Egitto del Regno Unito. Come molti altri musei britannici il Museo di Manchester nel corso del 19° e 20° secolo ha sostenuto finanziariamente molte campagne di scavi archeologici e in cambio di tale supporto finanziario ha ricevuto parte dei reperti che via via venivano trovati. Il Museo ha così ricevuto materiale dagli scavi della Scuola Britannica di Archeologia in Egitto, della Exploration Society, e della Scuola di Liverpool di Archeologia. Insomma in tutto conserva circa 16.000 manufatti provenienti da quell’area e portati nel Regno Unito prima del 1952, anno in cui l’Egitto costituitosi come repubblica impedì la dispersione dei reperti nel mondo.
Nel 2012 è uscito un libro intitolato Global Weirdness in cui scienziati e meteorologi di tutto il mondo hanno cercato di rispondere alla domanda se il surriscaldamento globale del pianeta è la causa di eventi meteorologici estremi. A questa domanda non esiste risposta purtroppo poiché le conclusioni si basano su osservazione e statistica entrambe troppo giovani per poter offrire un quadro della situazione esauriente. La cosa sicura è che il riscaldamento globale amplifica di sicuro i fattori di rischio.



