Fra i dieci piatti preferiti dai “millennials” italiani, cioè i giovani fra i 15 e i 35 anni, la “pasta” sembra essere il cibo preferito. Sebbene i carboidrati, mai come in questo periodo, siano ritenuti dannosi alla salute, pericolosi per il giro vita, insomma in una sola parola demonizzati, le nuove generazioni di italiani non vi rinuncerebbero neppure se torturati. E nella classifica dei piatti preferiti spicca con prepotenza la lasagna, il cibo della “festa” per eccellenza. Pare che la lasagna sia nata addirittura ai tempi dei romani. Marco Gavio Apicio nel suo (o forse no) De re coquinaria (L’arte culinaria), descrive un pasticcio di carni e pasta che molto si avvicina alla lasagna che conosciamo. La storia della lasagna naturalmente passa dal Medioevo. La ricordano Jacopone da Todi e Cecco Angiolieri. Ma è solo con l’avvento del sugo napoletano che essa si trasforma in quella delizia che tutti conosciamo. Esistono la versione bolognese e quella napoletana, la verde e la bianca, quella con ragù e carne e quella in bianco, vagamente vegetariana. Come spesso accade in Italia ogni regione ne ha elaborato una versione originale.
Vi vogliamo suggerire una lasagna semplice ma di grande effetto, delicata ma saporita: la lasagna zucchine e funghi.
Affettate due zucchine a rondelle alte qualche millimetro, mettetele in un padella con un filo di olio evo e della cipolla a listarelle sottili sottili, fate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti, salate e fate raffreddare.
Se avete funghi freschi ben vengano, se poi sono pregiati ancora meglio. Se invece non avete questa fortuna basta una confezione di funghi surgelati o 3/4 etti di champignon del supermercato. Se freschi puliteli con cura (i funghi si spazzolano… non si lavano!) altrimenti aprite la confezione surgelata e trifolateli con olio e uno spicchio di aglio, salandoli a fine cottura e aggiungendo il prezzemolo.
Ora avete tutto per incominciare a sovrapporre gli strati. Sul fondo della teglia un bel po’ di besciamella, poi la pasta (sottile o spessa, fresca o secca, come preferite) una mestolata di zucchine e una di funghi, accompagnati da besciamella e una spolverata di parmigiano reggiano. Così fino a finire gli ingredienti in modo che l’ultimo strato sia di funghi, zucchine e abbondante parmigiano. Infilate in forno a 180 gradi per 20 minuti. Mangiatela ancora calda quando gli ingredienti emanano ancora tutti i loro profumi.
L’altro giorno i giornali italiani hanno riportano notizia del progressivo invecchiamento della nostra popolazione: età media a 44 anni, declino delle nascite e un saldo negativo tra nuovi nati e morti. Mi viene in mente che il medesimo dato per molti paesi africani è al di sotto dei 18 anni. Paesi giovani, cioè pieni di persone che hanno l’intera vita davanti. Senza poterla vivere, però. Niente opportunità di lavoro, classi di potere cleptocratiche, complicità varie da chi ha interesse a portarsi via le materie prime di quei posti, niente educazione, assistenza sanitaria zero: giovani privati della vita. Get a life, dice una nota stilista di moda. Loro per farlo devono scappare. Vengono qui e vanno
Sono uno spaccato di vita che tutti dovremmo leggere. Anche per capire che non terminerà con quattro proclami e qualche struttura in più. Forse si deve cominciare a gestire bene ogni centesimo speso in Africa. Anche i soldi spesi per le ambasciate, la cooperazione e le organizzazioni internazionali: anzi, comincerei proprio da quelli.


Vi siete mai chiesti perché gli inglesi bevono tanto tè? Perché preferiscono questa bevanda invece di bere come il resto del mondo il caffé? La Uk tea and infusion Associaton (si perché esiste veramente) stima che gli inglesi bevano 900 tazze di tè all’anno a testa, un vero e proprio mare di tè (tanto che le bustine usate costituiscono un grosso problema per il loro difficile smaltimento nei rifiuti urbani).





Weber,
Certamente la sua vita l’ha dedicata e trascorsa a trasformare la sua casa e il suo giardino in
Anche Ilda Boccassini, procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Milano, è entrata nel dibattito a proposito della serie televisiva Gomorra, divenuta un vero e proprio cult della televisione italiana e al quale avevamo dedicato un 




A Sainte Croix, nel cantone di Neuchâtel, esiste un museo molto particolare dedicato alle scatole musicali, ai carillon e agli automi, si chiama CIMA che è l’acronimo di Centre International de la Mécanique d’Art (Centro Internazionale della Meccanica Artistica).