
È nata una nuova tipologia di amici: gli amici cacciatori. Sono quelli che cercano nel web fatti, avvenimenti, foto e poi le selezionano e le condividono con te. A volte si tratta di campagne di sensibilizzazione su temi sociali o politici da appoggiare, altre volte semplicemente di belle foto da ammirare o di barzellette su cui ridere. Io non sono una di loro, ma mi diverte seguirli perché mi ricordano la caccia alle figurine Panini di quando ero piccola.
Non sempre riesco a star dietro a tutto, lo confesso. Però può succedere che questi amici mi offrano anche l’occasione di vedere e conoscere cose che mi incuriosiscono. Allora mi piace approfondire. Proprio questo week end, ad esempio, il mio amico Antonio mi ha mandato un file dal titolo foto storiche di donne. L’ho aperto, e mi sono ritrovata davanti a una carrellata di fotografie storiche in cui si vedono ritratte donne più o meno famose, che hanno contribuito a cambiare la storia. Ogni loro atto è servito a portare avanti un rinnovamento nel movimento femminista. Ho guardato una seconda volta queste foto a pranzo con mia figlia adolescente: anche lei si è appassionata ed è stata un bella occasione per parlare e discutere assieme del lungo cammino verso l’emancipazione intrapreso dalle donne.
Ora lo giro anche a voi e ringrazio chi ha fatto questa bella raccolta.
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È meglio nell’esistenza non solo dei singoli, ma anche dei popoli, avere memoria di ciò che è accaduto nel passato o piuttosto crogiolarsi nell’oblio di se stessi e della storia? La cattiva memoria è la strada giusta per la felicità? L’oblio è la condizione ottimale per l’armonia fra i popoli? Queste sono le domande che Ishiguro, già autore di Quel che resta del giorno e Non lasciarmi, ci pone nella sua nuova fatica: Il gigante sepolto.


A Montreal è veramente inverno! La temperatura si aggira durante il giorno sui – 10, per precipitare la notte verso temperature che si addicono solo agli orsi polari e ai pinguini… Eppure Montreal è una città piena di voglia di vivere anche durante quei tristi, brevi e terribilmente freddi giorni più corti dell’anno.



Cosa accade se 30+1, bambini dai 6 ai 10 anni, e 30+1 artisti internazionali, fra i migliori sulla piazza (illustratori, muralisti e street artist “specializzati in bestiari”), si incontrano? Beh nasce un volume che è un’opera d’arte… un “Piccolo Manuale di Zoologia Fantastica” che da domenica 17 è esposto presso il Museo Civico di zoologia di Roma.



Testo difficile e impegnativo, paradigma delle correnti avanguardiste che percorrevano il mondo anglosassone all’inizio del secolo scorso, che si prefiggevano di rinnovare il linguaggio della letteratura per venire incontro al deciso cambiamento dei tempi, ai progressi in campo tecnologico, alle nuove sfide dell’umanità.

Si è spento domenica notte dopo 18 mesi di lotta contro il cancro un’icona non solo della musica ma dell’arte contemporanea tout court: David Bowie.