
Ci voleva un buona notizia, qualcosa che fa bene all’Italia sia dentro, ai propri cittadini, che fuori cioe’ alla nostra immagine all’estero. Ecco dunque una buona notizia che ci viene da un comune in provincia di Lucca: un maestro elementare ha vinto uno dei premi più prestigiosi americani per l’ambiente e l’ecologia, ossia il Premio Goldman 2013.
Questo maestro e’ come un piccolo David che lotta da anni contro Golia: il grande gigante rifiuti. Si chiama Ercolini, vive a Capannori e si è definito di giorno maestro elementare di notte attivista. Capannori non e’ un posto qualsiasi della provincia italiana. E’ un grande Comune, dal territorio esteso in pianura e sui monti che comprende molte attivita’ sia rurali che produttive. A Capannori c’e’ un grande distretto calzaturiero e ci sono diverse grandi cartiere, ad esempio. Il declino industriale degli ultimi anni ha picchiato duro da queste parti. Cio’ nonostante e’ un luogo nel quale nasce questa incredibile forma di innovazione.
Ercolini ha fondato il suo movimento Rifiuti Zero conducendo una battaglia contro le malefatte degli inceneritori. Lui crede nella raccolta differenziata porta a porta e nella creazione di centri del riuso. Si fa promotore della realizzazione di impianti per il riciclaggio e del recupero dei materiali per poterli reinserire nella filiera produttiva.

Nel suo progetto vorrebbe che nel 2020 si arrivasse all’azzeramento dei rifiuti. Un’ utopia? Non credo. Una persona ostinata che lotta per un mondo migliore raggiunge sempre dei risultati. E’ cosi’ che Barak Obama lo incontrerà per congratularsi del premio, ma anche per conoscerlo da vicino e ascoltare come questo maestro elementare conduce la sua battaglia per un pianeta risanato.
Per un problema tecnico, uno di quelli tanto incomprensibili quanto irrisolvibili (router, modem, adsl…?) siamo rimasti tagliati fuori dal mondo. Il collegamento Internet infatti è collassato e abbiamo passato le ultime ventiquattro ore “offline”.













Domani infatti si apre a Milano, nella setttimana che è stata definita la più creativa dell’anno, il Salone Internazionale del Mobile, affiancato da quelli un po’ più specifici come Euroluce, sulle innvazioni dell’illuminotecnica, il Salone dei Mobili per Ufficio e il Salone Satellite, forse il luogo più interessante, che rappresenta il punto privilegiato di incontro fra i giovani designer (sotto i 35 anni) e gli imprenditori del settore. Quest’anno sarà il tema del cibo a tenere banco.
Un altro pezzo di storia che se ne va! Il luogo: ancora Berlino. Ieri in mezzo alle proteste di centinaia di berlinesi infatti sono stati rimossi in nome della riqualificazione edilizia larghi tratti di quello storico muro che è conosciuto con il nome di East Side Gallery. Situato sulle rive del fiume Sprea, la East Side Gallery è il più lungo tratto restante del famoso muro, e misura 1,3 km. È diventato uno dei monumenti più visitati della città da quando artisti di fama internazionale (si contano ben 120 nomi) avevano cominciato a ricoprire tutte le superfici con graffiti divenuti icone di un periodo storico.
Spesso irriverenti tali opere sono diventate simbolo ed espressione di libertà come quella famosissima che blocca in un voluttuoso bacio i leader tedesco Erich Honecker e il sovietico Leonid Brezhnev.
